Differenziata, piatti usa e getta nella plastica. Ma poi finiscono nell’inceneritore
A partire dal 1° maggio i piatti e i bicchieri di plastica usa e getta si possono “legalmente” gettare nella raccolta differenziata. Una novità di cui probabilmente molte persone non si accorgeranno nemmeno, avendolo fatto fino ad ora senza sospettare di essere in errore. Nella raccolta della plastica, in realtà, vanno conferiti esclusivamente gli imballaggi, quindi niente giocattoli, accessori, spazzolini…e finora nemmeno stoviglie usa e getta: per quanto possa sembrare incredibile se pensiamo alle enormi quantità che vengono consumate ogni giorno nelle mense italiane. Ma piatti e bicchieri, sono o non sono imballaggi? La questione è un po’ complicata. Imballaggio è tutto ciò che serve a contenere una merce, e che non viene dunque venduto separatamente. Il confine in Italia è definito e regolato dal pagamento del Contributo Ambientale Conai, un’imposta che devono versare al Consorzio Nazionale Imballaggi le imprese che producono, appunto, “imballaggi”. Di fatto le stoviglie erano sostanzialmente esonerate dal contributo. E per questo motivo, economico, le stoviglie usa e getta che venivano gettate nei cassonetti della plastica e recuperate dal consorzio di raccolta (il Corepla) venivano considerate “frazione estranea”, vale a dire delle impurità, in grado di abbassare il livello qualitativo del carico raccolto, e dunque il suo valore economico.
Solo poche settimane fa i consorzi hanno deciso di cambiare: i produttori versano da maggio il contributo per intero e le stoviglie di plastica -ricatalogate come imballaggi – possono entrare a pieno titolo nella raccolta. Ma questo non significa che verranno riciclate tutte per davvero. Anzi – come ha dichiarato l’ assessore all’ambiente della Provincia di Torino, Roberto Ronco – allo stato attuale mentre i vituperati sacchetti e le vituperate bottiglie hanno delle filiere di recupero e torneranno a essere plastica, piatti e bicchieri finiranno quasi tutti piuttosto male: le stoviglie usa e getta di plastica rientrano infatti nella famiglia delle plastiche eterogenee, per le quali non esiste ancora una filiera di recupero su scala nazionale, e dunque verranno incenerite. Non sono problemi tecnici insormontabili a ostacolare il riciclo, ma una questione economica: attivare un nuovo filone di recupero ha ovviamente dei costi molto alti, che non saranno mai affrontati in assenza di un mercato significativo di acquirenti. Quindi per ora non se ne farà nulla, al di là di qualche rara esperienza regionale, come il caso dell’azienda di trattamento Revet, che in Toscana ha avviato alcuni progetti sperimentali di riciclo, recuperando parte delle plastiche miste per produrre pannelli fonoassorbenti, componenti per la Piaggio e arredamenti per esterni.
Ma il riciclo delle stoviglie usa e getta è un problema solo italiano? Vediamo velocemente cosa succede fuori dai confini nazionali. In Francia piatti e bicchieri di plastica restano fuori dalla raccolta. In Spagna, Portogallo, Svezia e Germania invece vengono raccolti, ma devono essere ripuliti prima di essere inseriti nel cassonetto (una raccomandazione che il Corepla ribadisce a chiare lettere anche in Italia: i piatti non saranno più considerati delle impurità, ma le tracce di pastasciutta o – peggio ancora – gli avanzi di cibo decisamente sì! Invece un goccio di caffè rimasto nel bicchiere non è un problema). In Inghilterra e negli Stati Uniti il destino delle stoviglie usa e getta dipende dal tipo di polimero utilizzato: piatti e bicchieri di plastica sono generalmente realizzati in polistirene (PS, identificato con il numero 6) e possono essere conferiti nella raccolta, anche se le effettive possibilità di riciclo non sono affatto omogenee sul territorio e variano spesso da una città all’altra.
Tornando all’Italia, non è ancora partita una vera campagna di comunicazione del Conai per spiegare agli italiani la novità. Oltre a ricordare a chi usa stoviglie usa e getta di assicurarsi che non ci siano troppe tracce di cibo prima di buttarle nella raccolta, la campagna dovrà far passare un altro messaggio: nel cassonetto della plastica dovranno andare i piatti e i bicchieri, ma non le posate. Che, per quanto servano più o meno allo stesso scopo, non sono imballaggi per nessuno, nemmeno per le direttive europee. E quindi le posate di plastica usa e getta vanno nei rifiuti indifferenziati.
Interessante resoconto di che cosa si può creare in termini di occupazione e creazione di valore aggiunto con un uso intelligente della gestione dei rifiuti. Si ringrazia per la segnalazione Massimo Muraccini. Buona visione
Nuovo incontro con i volontari del "porta a porta"
Venerdì 28 ottobre - ore 18:00
La Giunta di Castello in accordo con l'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi, ha tenuto un nuovo incontro con i protagonisti della fase di sperimentazione della Raccolta Differenziata "porta a porta" di Chiesanuova per presentare i nuovi dati aggiornati, per consegnare un sacco di compost creato dalla raccolta della frazione umida, per interrogare il Direttore dell'Azienda, presente all'incontro, sul futuro dell'iniziativa e sui possibili sviluppi della stessa. Il Dott. Emanuele Valli ha informato i presenti sulla decisione di dare continuità al servizio di raccolta porta a porta per le famiglie volontarie. In questo senso è stato consegnato l'ecocalendario per i prossimi mesi di novembre e dicembre. Il Dott. Valli, unitamente ai suoi collaboratori, Dott. Antonio Kaulard e Ing. Sara De Angelis, ha poi comunicato l'intenzione di rispondere positivamente alla richiesta della Giunta di Castello, di allargare il servizio a tutto il Castello. Per poter passare concretamente a questa fase si dovrà attendere il termine della sperimentazione, fissato per il 22 novembre. Successivamente andrà predisposto un piano operativo che contenga ogni singolo passaggio al fine di implementare in via definitiva questo sistema di raccolta dei rifiuti in tutto il Castello di Chiesanuova con la relativa tempistica. I dati presentati dall'Ing. Kaulard confermano gli alti livelli di raccolta garantiti dal modello domiciliare, con un 83% di rifiuti intercettati e non inviati a discarica. Altro elemento fondamentale del progetto è rappresentato dalla soddisfazione dell'utenza. In tal senso è stato fatto compilar durante l'incontro un apposito questionario per raccogliere i dati relativi.
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Raccolti i primi dati: sfiorato l'86% di raccolta differenziata
A due mesi di distanza dall’avvio della sperimentazione, la Giunta di Castello è lieta di presentare i risultati quantitativi registrati.
Sperimentazione porta a porta di Chiesanuova: i pr
tipologia di rifiuto
Peso in Kg
Media per utenza
Media abitante
Media gr/ab/giorno
Media Kg/ab su base annua
TOTALE
4.594,03
85,07
31,47
524,43
188,80
Umido
1.527,74
28,29
10,46
174,40
62,78
Carta
1.327,85
24,59
9,09
151,58
54,57
Plastica
418,67
7,75
2,87
47,79
17,21
Vetro
548,30
10,15
3,76
62,59
22,53
Metallo
126,35
2,34
0,87
14,42
5,19
Residuo
645,12
11,95
4,42
73,64
26,51
Analisi dei dati
I dati possono essere commentanti in estrema sintesi con i seguenti commenti:
i risultati quantitativi per le frazioni riciclabili sono molto soddisfacenti;
è necessario verificare alcuni dati che al momento risultano "troppo" buoni;
il servizio di raccolta porta a porta sta dimostrando di funzionare egregiamente e con soddisfazione degli utenti coinvolti.
Il sistema di raccolta sperimentale Il modello sperimentale di organizzazione della raccolta dei rifiuti nel Castello di Chiesanuova, avviato lunedì 23 maggio 2011, è il tipo “domiciliare integrale” (anche detto “raccolta domiciliare spinta”), che prevede il ritiro presso le utenze sia dello scarto umido che delle singole frazioni secche riciclabili e del residuo non riciclabile. Le utenze coinvolte, su base volontaria, nella sperimentazione sono 54 per complessivi 146 abitanti, pari al 13,6% della popolazione residente nel Castello di Chiesanuova (che conta una popolazione di 1.071 abitanti. In termini percentuali si tratta quindi di un campione statisticamente significativo della popolazione del Castello.
Tipologie di materiali e periodicità della raccolta Vengono effettuate le raccolte domiciliari di:
vetro (una volta al mese);
carta e cartone (una volta la settimana, il martedì);
alluminio e metalli (una volta al mese);
imballaggi in plastica (due volte al mese);
frazione organica (ritirata due volte la settimana, nei giorni di lunedì e venerdì);
frazione residua non riciclabile (una volta la settimana, il giovedì).
Quindi il lunedì e il venerdì sono dedicati all’umido, il mercoledì alla carta, il giovedì all’indifferenziato e il martedì, a rotazione, a plastiche, vetro e metalli. Sabato e domenica non si effettuano raccolte.
Il ritiro dei rifiuti prende il via alle 8.30; l’esposizione del contenitore viene quindi effettuata tra le 20.30 del giorno precedente ed entro le 8.00 del mattino del ritiro di quella frazione. Il contenitore è esposto chiuso, davanti alla propria abitazione.
A integrazione del sistema di raccolta domiciliare spinta è il Centro Multiraccolta di San Giovanni dove le utenze conferiscono apparecchiature elettriche ed elettroniche, batterie al piombo, legno, medicinali, sfalci e potature, olii e grassi commestibili, olio per motori e lubrificanti, pile esauste e accumulatori, pitture e vernici, rifiuti ingombranti, toner per stampa, bombolette spray.
I contributi quantitativamente più significativi provengono da frazioni organica e cartacea. Il dato dell’organico è tra l’altro “depauperato” dai materiali avviati al compostaggio domestico, regolarmente attuato da circa il 20% delle utenze coinvolte nella sperimentazione. Azzardato allo stato attuale elaborare proiezioni e confronti con altre realtà. L’ultima colonna della precedente tabella è quindi da interpretare in termini qualitativi. Si tratta di una proiezione su 12 mesi dei quantitativi procapite raccolti durante i primi due mesi di sperimentazione.
Anche il dato dell’85,96% di materiali raccolti e avviati al riciclo va al momento considerato con molta cautela. Occorre infatti considerare tutte le variabili che hanno concorso a determinare questi valori come la stagionalità (la composizione merceologica dei rifiuti prodotti a giugno e luglio è ben diversa da quella di dicembre o gennaio), gli inevitabili errori di conferimento nell’avvio di un nuovo sistema di raccolta, il carattere di volontarietà dell’adesione alla sperimentazione.
In ogni caso l’analisi dei dati rileva che, sul piano quantitativo, le raccolte porta a porta di carta, plastica, metalli e vetro sono ben avviate. L’umido registra quantitativi più che soddisfacenti: il grado di intercettazione della frazione umida è di 174,40 gr/ab/giorno, coerente quindi col dato di letteratura che per le raccolte porta a porta prevede un valore compreso nella forbice 160-220 gr/ab/giorno . Il dato da verificare nei prossimi mesi è quello relativo alla frazione residua, destinata a smaltimento, che registra attualmente un valore molto basso. Valore che, con molta probabilità, nasconde alcuni errori di conferimento da parte dell'utenza coinvolta.
Grafico di sintesi
Distribuzione percentuale della raccolta differenziata porta a porta di Chiesanuova 323,43 KB
Parte la sperimentazione del Porta a Porta a Chiesanuova
lunedì 9 maggio 2011
Finalmente ci siamo! Ci sono voluti molti incontri, l'impegno e la perseveranza di tante persone, ma il nostro obiettivo, formalizzato nel febbraio dello scorso anno di fronte alle Loro Eccellenze nell'ambito dell'iniziativa "Castelli a Palazzo", è raggiunto. Tutto è pronto: l'Azienda Autonoma di Stato per il Servizi in accordo con la Segreterie di Stato al Turismo, Sport e Rapporti con l'AASS, la Segreteria di Stato al Territoro ed Ambiente e il Coordinamento Agenda 21, ha ufficialmente dato il via libera al periodo di sperimentazione previsto dal progetto di raccolta differenziata porta a porta di Chiesanuova. Oltre 50 famiglie hanno aderito e parteciperanno attivamente a questo progetto, che vuole fornire tutti i dati necessari ai decisori sia tecnici che politici, affinché anche a San Marino venga introdotto un nuovo sistema di gestione dei rifiuti che punti decisamente verso il riciclo, verso la valorizzazione del rifiuto, visto come risorsa e non come un problema da sotterrare o da bruciare. Al progetto collaborano in tanti e tante persone hanno lavorato e si sono impegnate affinché tutto proceda per il meglio. I bambini della Scuola Elementare di Chiesanuova ci hanno regalato la loro fantasia, proponendo alcuni disegni che diventeranno parte integrante della nostra iniziativa. Roberto Chiaruzzi, che vogliamo ringraziare fin da subito per la disponibilità e sensibilità dimostrata, sarà l'incaricato alla raccolta. A lui verrà affidato il compito operativo più importante previsto dal progetto e cioè la raccolta sia dei rifiuti che dei dati giornalieri dei risultati ottenuti, a lui potremo chiedere consigli e suggerimenti er migliorare il servizio di raccolta a cui tutti i partecipanti sono chiamati a svolgere. Abbiamo predisposto un opuscolo informativoa cui fare riferimento per sbagliare il meno possibile. Un documento che potrà e dovrà cresce e arricchirsi per mezzo del contributo di tutte le famiglie che partecipano alla sperimentazione. Abbiamo messo a punto un Ecocalendario che fornirà tutte le indicazioni in merito alla giorno e al tipo di rifiuto che viene ritirato ogni giorno, dal lunedì al venerdì, fuori dalla nostra abitazione. Da lunedì 23 maggio e fino alla fine di ottobre, ci aspettano 6 mesi di lavoro che sicuramente ci appassionerà e che avrà come obiettivo dichiarato quello di ampliare il servizio di raccolta a domicilio, prima a tutto il nostro Castello e dopo a tutta la nostra Repubblica. Buona raccolta a tutti!
Documenti
Opuscolo informativo 1,44 MB
Ecocalendario versione 1 137,6 KB
Ecocalendario versione 2 294,7 KB
La raccolta differenziata porta a porta: una sperimentazione, un obiettivo!
Lunedì 22 febbraio 2010, il Castello di Chiesanuova si è recato a Palazzo Pubblico su invito degli Ecc.mi Capitani Reggenti, nell’ambito dell’evento “Castelli a Palazzo”, ideato ed organizzato dalla Reggenza per offrire una opportunità concreta di relazione e interazione alla cittadinanza con la più alta carica istituzionale del nostro Paese e per rappresentare Loro progetti ed iniziative di particolare interesse ed importanza della comunità. La nostra Giunta ha scelto di portare all’attenzione delle LL.EE. e di tutto il paese un’idea sicuramente non nuova, ma di grande attualità ed importanza: la raccolta differenziata porta a porta. «Il pianeta Terra presenta oggi gravi problemi ambientali, problemi globali dato che la Terra è un sistema unico e complesso, composto da varie parti fra loro interdipendenti. I problemi ambientali che interessano apparentemente una singola nazione, e più spesso una parte del territorio della nazione, in realtà fanno parte di un problema globale che riguarda l’intero pianeta…» «…Il vero problema mondiale è un problema di interdipendenze, di relazioni fra paesi produttori e consumatori, tra detentori di materie prime e detentori di know how, tra paesi ricchi di patrimonio ambientale incontaminato e paesi inquinatori…» «…Il punto fondamentale di novità scientifica consiste quindi proprio nella constatazione che il sistema in cui viviamo, il pianeta Terra, è un sistema finito e, in quanto tale, presenta dei vincoli: vincoli di territorio, vincoli di assorbimento dei rifiuti e degli inquinanti, vincoli relativi ai grandi cicli della vita (aria, acqua, ossigeno), vincoli che limitano l’aumento indiscriminato della popolazione e della produzione.»
La Giunta di Castello di Chiesanuova ha individuato come obiettivo della propria azione il perseguimento di una qualità dello sviluppo e della società coerente con i principi della sostenibilità. Siamo convinti che la sfida della qualità ambientale sia decisiva per il futuro del nostro paese, sia sul piano economico che su quello sociale. Qualità ambientale significa puntare sulle eccellenze del territorio e sul radicamento delle imprese nello stesso, la sostenibilità ambientale è collegata allo sviluppo del capitale umano e sociale della nostra realtà ed è fondata sulla coesione sociale e sulla capacità di rafforzare le identità stesse delle comunità. Il sentiero che conduce alla sostenibilità si divide in tanti percorsi paralleli. Ogni ambito dell’azione diretta di pianificazione territoriale deve vedere come prioritario l’obiettivo della tutela dell’ambiente e della società, ma non basta. Parallelamente occorre implementare un’azione di diffusione di cultura ambientale che permetta di ottimizzare le relazioni tra le persone, tra gruppi sociali di appartenenza, tra società ed ambiente. E questo occorre farlo con un obbiettivo ben preciso: far sì che ogni individuo, divenuto consapevole del proprio ruolo e in tal senso responsabilizzato, possa migliorare la propria esistenza e fornire un contributo allo sviluppo sostenibile. Per sviluppo sostenibile intendiamo «quello sviluppo che soddisfa i bisogni presenti senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare i propri.» Con questa consapevolezza e con la convinzione che occorra promuovere in tutte le sue forme l’interdisciplinarità e l’interdipendenza tra i singoli cittadini, le istituzioni, la scuola, le imprese, la Giunta di Castello di Chiesanuova ha deciso di introdurre sul proprio territorio una più efficace e sostenibile raccolta dei rifiuti, scegliendo il modello del porta a porta. Abbiamo quindi preso contatti con i referenti istituzionali, le Segreterie di Stato competenti e l’Azienda Autonoma di Stato dei Servizi, abbiamo contattato i rappresentanti della società civile che si occupano di tematiche ambientali, abbiamo cioè cercato collaborazioni, sinergie, competenze, per costruire insieme le condizioni migliori affinché si potesse intraprendere questo percorso. Un percorso che non sarà facile, che presenta tanti punti di criticità, ma nel quale crediamo e per il quale impegneremo energie e risorse. Dal continuo confronto che la Giunta di Castello sta portando avanti con l’Azienda dei Servizi, Agenda21 e il Governo, è stato messo a punto un piano di azione che dovrà essere attuato nei prossimi mesi. Ecco di seguito i punti essenziali: Raccolta domestica Obiettivo: coinvolgere 30/35 famiglie disponibili a sottoscrivere formalmente l’impegno di collaborazione con l’AASS per sperimentare una nuova organizzazione di raccolta dei rifiuti: il porta a porta. Le famiglie saranno direttamente coinvolte nella differenziazione dei rifiuti e saranno adeguatamente informate ed istruite per raccogliere:
Umido
Carta
Cartone
Plastica
Metalli
Legno trattato
Vetro
La Giunta di Castello in collaborazione con l’AASS e Agenda 21 organizzerà non appena saranno disponibili il materiale informativo e le attrezzature da consegnare alle famiglie un incontro pubblico sul tema della raccolta differenziata durante il quale personale esperto illustrerà le tecniche e la corretta modalità di differenziazione dei rifiuti nelle categorie suindicate. Rifiuti speciali Obiettivo: togliere i cassonetti pubblici nelle zone industriali ed artigianali. L’AASS si rende disponibile a fornire cassonetti e a svolgere il servizio di raccolta a seguito di opportuna contrattazione e convenzionamento con le aziende.
Servirà quindi un lavoro comune, uno spirito di squadra, un continuo ed incessante scambio tra i soggetti coinvolti, un reciproco sostegno. Noi vediamo in questo progetto anche l’occasione per recuperare meccanismi, comportamenti ed abitudini che in passato caratterizzavano il tessuto e il collante della nostra società e che oggi sono profondamente in crisi. Stiamo vivendo un’epoca di forte crisi valoriale, di grande difficoltà nei rapporti interpersonali inseriti in una società che si sta chiudendo sempre più su sé stessa, che si riconosce per il livello dei consumi che si può permettere e non per le capacità di relazione, di comunicazione, di solidarietà che le appartiene. Il contesto in cui ci muoviamo è quello di un piccolo territorio all’interno della più piccola Repubblica del mondo. Come ben sapete la Giunta di Castello non ha autonomie e poteri tali da influenzare le sorti del nostro Castello rispetto al resto del paese. Ma possiamo impegnarci con profitto affinché i nostri concittadini siano coinvolti, siano informati, siano sollecitati a partecipare attivamente alla vita democratica del paese. Nostro dovere è fare di tutto affinché si creino le condizioni per costruire e sviluppare comportamenti virtuosi di cittadinanza democratica, perché solo attraverso l’affermazione di una società ricca di connessioni e di rapporti interpersonali, si può consolidare il senso di appartenenza di una comunità, di un Castello, di una Repubblica e diventare veramente e sostanzialmente tutti più ricchi.
Nota: Il testo tra virgolette è tratto dal libro di alcuni ricercatori dell’Università di Siena dal titolo “La soglia della sostenibilità – ovvero quello che il PIL non dice”. Uno degli autori, il Prof. Federico Maria Pulselli, è stato recentemente a San Marino quale relatore ad “Altrementi festival”, una tre giorni di studio ed approfondimento, organizzato dall’Associazione Don Chisciotte, sul momento di crisi che stiamo vivendo.
Documenti
Scheda del progetto 24,05 KB
Proposte operative 24,49 KB
Intervento del Capitano di Castello 60,83 KB
Lettera alla cittadinanza del 15 gennaio 2010 26,53 KB
Comunicazione ai partecipanti all'evento "Castelli a Palazzo" 26,14 KB
Il compostaggio domestico
Una piccola guida pratica per tutti coloro che vogliono cimentarsi con questa ottima pratica di riutilizzo dei rifiuti organici non cotti. Come diventare piccoli imprenditori del riciclo portando benessere sia all'ambiente, sia all'economia domestica.
Occhio alla spesa
Quando ci rechiamo nei negozi e supermercati per i nostri acquisti, poniamo maggiore attenzione ai prodotti che troviamo sugli scaffali. Oltre alla qualità del prodotto, prendiamo in considerazione anche come viene confezionato; cerchiamo i simboli delle certificazioni internazionali che attestano la ricerca e la sensibilità dell'azienda verso la raccolta dei rifiuti e verso la tutela dell'ambiente. Tutti noi, nel nostro piccolo fare quotidiano, possiamo in realtà cambiare tanto...